Ristrutturata la sede del Consultorio ad Ausonia
189 letture 20 dicembre 2009
Col sole basso vicino al tramonto in un clima piuttosto freddo, è stata inaugurata ieri la sede ristrutturata del Consultorio socio-familiare di Ausonia (FR). Il Sindaco, dopo l’apertura di qualche bottiglia di spumante, ha guidato le persone presenti attraverso il rinnovato edificio sito nel cuore storico del piccolo comune ciociaro (2598 abitanti). Quando entriamo nella prima stanza, dalle pareti vivacemente colorate di rosso, rimango stupito nei miei ricordi. Non molti anni fa era adibita ad archivio comunale. Nel 2002 prestai servizio civile presso il Municipio e in una circostanza noi obiettori fummo incaricati di trasportare e sistemare in essa decine e decine di faldoni contenenti gazzette ufficiali e documenti vari. Allora, dietro una cigolante porta di legno si aprì davanti a noi una stanza scura e polverosa, con migliaia di fascicoli inseriti alla rinfusa negli scaffali alle pareti e sparsi letteralmente ovunque, a partire dal pavimento stesso su cui camminavamo.
E’ in uno slargo del corridoio che si tengono alcuni brevi discorsi. Il Sindaco Michele Moschetta si è dichiarato orgoglioso di questo “polo di eccellenza” la cui utenza raggiunge vari comuni del basso frusinate e anche della vicina provincia di Latina. Ha elogiato un lavoro che richiede “sensibilità, tatto e competenza” e ha detto che l’Amministrazione ci teneva molto a riportare quanto prima il Consultorio nel centro storico del paese. Dal canto suo la responsabile di distretto per i Consultori, la signora Lina Iadecola, ha ringraziato sia il sindaco che l’assessore De Magistris per l’accoglienza nei nuovi confortevoli locali, e ha osservato come il Consultorio di Ausonia sia rimasto l’unico, nello spirito originario della legge (1975), a conservare un patrocinio così forte da parte del Comune ospitante.
Sembra che il Consultorio di Ausonia sia stato tra i primi ad essere istituito, grazie molto all’impegno -oltre 30 anni fa- dell’allora amministratore Michele Thomas. L’anziano Thomas, conosciuto anche come artista per le stimabili opere scultoree in pietra, ha ricordato le difficoltà delle origini, quando il presidio sanitario fu allocato nei locali inveterati di quella che era stata una volta una scuola e che allora ospitava anche il Comune e la Biblioteca. Ha ricordato ironicamente che quando arrivavano degli ispettori dalla Regione, fosse per il Consultorio o per la Biblioteca, si mostravano loro sempre solo le medesime stanze (più decorose) del piano terra (sic). In effetti la sede era stata chiusa nel febbraio 2006 a causa dell’aggravarsi delle infiltrazioni d’acqua proprio nei piani superiori.
Ma proseguiamo la visita in quella che dovrebbe diventare la sala riunioni. Li ci raggiunge il prete e dei fogliettini vengono distribuiti meticolosamente a tutti come a scolaretti. La corrente elettrica va via, ma il testo della preghiera viene letto nella penombra dal prete stesso. Solo quando accenna “a bambini che non sono nati per difficoltà di altri“, mi ricordo che i Consultori son qualcosa di prettamente… laico e di non troppo gradito al clero.
A riunione sciolta, l’assistente sociale Rita Martufi continua a spiegare alla giornalista Romina D’Aniello (Ciociaria Oggi), la funzione e l’importanza dei Consultori nella prevenzione, sottolineando la disponibilità ad accogliere in particolare gli adolescenti, e ricordando che si garantisce sempre a chiunque la totale privatezza. Ad Ausonia lavora una squadra di diverse figure professionali: due assistenti sociali, un’ostetrica, un’infermiera e un’ausiliaria socio sanitaria (a tempo pieno); uno psicologo, un ginecologo e un pediatra (un giorno a settimana).



