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Mucche all'interno di un capannone dell'azienda MaceroniIeri sono stato a Ceprano, 25 km a Sud di Frosinone. Nel centro cittadino, nei pressi di un noto supermercato che ha messo a disposizione l’area necessaria, c’è stata l’inaugurazione di un distributore automatico di latte. Uno dei primi nella Ciociaria, per una modalità di vendita che invece è già abbastanza diffusa nel Nord Italia. In provincia sembra che sia stato attivato da pochi mesi un piccolo distributore nel comune di Veroli, e che solo un altro, proprio nella stessa giornata di ieri, sia stato messo in funzione nel capoluogo. Una sorta di uovo di colombo questo metodo di vendita, per aggirare la speculazione che di solito avvantaggia la distribuzione commerciale a scapito sia dei contadini produttori che dei cittadini consumatori. Un modo di abbattere i costi ambientali di trasporto anche, visto che le aziende agricole di solito hanno sede a poca distanza dal distributore stesso, che poi viene rifornito una o due volte al giorno con latte sempre molto fresco. Il casotto automatico aperto a Ceprano è di proprietà dell’azienda agricola Maceroni che si trova a non più di 1-2 chilometri di distanza. La legge prescrive che il latte così acquistato debba essere bollito. In realtà -mi spiega l’amica Caterina che da sempre si è alimentata con esso- questa potrebbe essere una cautela ulteriore, ma superflua. Come è noto, la bollitura abbatte molte delle sostanze benefiche che sono presenti nel latte crudo.
Un campo di triticale, una varietà ibrida di segale e frumento che viene utilizzata per il foraggio degli animaliLa produzione di latte è normalmente sottoposta in Italia a regolari e periodici controlli ed altri si aggiungono nel caso di vendita diretta. Il trasbordo di latte avviene in modo ermetico attraverso contenitori in acciaio che vengono lavati ad ogni carico. Il latte stesso, grazie a potenti frigoriferi, viene rapidamente portato e tenuto a una temperatura inferiore ai 4 gradi. Se per qualsiasi motivo la temperatura del latte aumentasse oltre questa soglia, il distributore ne cesserebbe automaticamente l’erogazione. Attenzione: per il riempimento, non sarebbe possibile al consumatore riutilizzare i contenitori vuoti di latte, in quanto la pulizia casalinga non riuscirebbe mai ad essere perfetta. Allo scopo possono comunque essere riciclate bottiglie che hanno contenuto ad esempio acqua potabile. In questo modo si riduce la produzione di rifiuti di plastica e di tetrapak come suggerisce anche il comico Grillo nel suo ultimo spettacolo. Secondo un sito internet specializzato (http://www.milkmaps.com/index.php)  attualmente ci sono in Italia almeno 1122 distributori automatici di latte crudo in 75 province.
Caterina mostra il funzionamento del distributore automatico ai numerosi curiosi che si sono avvicinati per l'inaugurazione.