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Nella mattinata di martedì 7 ottobre un gran nugolo di pattuglie della polizia e del corpo forestale (almeno 60 uomini si dice, e l’ausilio dall’alto di un elicottero) erano state viste attraversare il piccolo abitato di Coreno Ausonio. Successivamente, grazie anche alla copertura di mezzi di informazione locali e non, si è saputo dell’imponente blitz che le forze dell’ordine avevano messo in atto contro il traffico illegale di rifiuti.
Il quotidiano La Provincia di oggi riporta che in seguito all’operazione sono state denunciate 13 persone: il custode di una cava, il gestore di una discarica autorizzata di materiale inerte, 11 camionisti. Undici pure i camion sequestrati, un escavatore, una ruspa. I conducenti di questi mezzi sarebbero residenti tutti nel Napoletano. I reati contestati sono il trasporto illecito di rifiuti, la discarica abusiva e lo smaltimento illegale di rifiuti. A questo risultato si sarebbe giunti dopo una settimana di indagini durante la quale agenti della Polizia di Stato e del Corpo Forestale avrebbero registrato anche dei filmati di notte con l’utilizzo di telecamere crepuscolari. I rifiuti (di cui non si sarebbe finora accertata l’esatta origine, né la qualità delle sostanze) venivano prima bruciati e poi ricoperti di materiale inerte.
Preoccupanti, tra le altre che riporta il giornale, le dichiarazioni del capo dell’opposizione locale e del segretario del sindacato di polizia di frosinone: reati correlabili ad attività camorristiche e di criminalità organizzata sono sempre più frequenti [nel basso Lazio], ma una parte della classe politica tenderebbe ancora a sottovalutarne la portata e la pericolosità.