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La Werkstatt Schule (“scuola cittadina per il lavoro manuale”) di Hannover è un’associazione autogestita fondata nel 1982 con il fine di diffondere comportamenti virtuosi dal punto di vista civico o ecologico. In città ha 4 sedi dove esercitano 32 animatori e 37 impiegati.  Dal 1987 fino allo scorso giugno l’istituto è stato anche un centro di raccolta per il riciclaggio dei rifiuti. Tale attività continua solo in parte. Nel cortile in effetti sono ancora presenti una serie di contenitori per separare materiali e soprattutto metalli in modo molto raffinato. Negli anni hanno addestrato circa 100 ragazzi come consulenti per i rifiuti. Il pensiero mi corre alla distanza che ci separa dall’Italia e da Napoli (sic).
Entrata della Werkstatt-SchuleAlle scolaresche insegnano la biologia attraverso l’osservazione del compost. L’insegnante dice che quando lo sparpagliano su un tavolo, di solito i bambini inizialmente urlano spaventati alla vista degli insetti. Organizzano laboratori per riciclare la carta in modo artigianale o per realizzare mostriciattoli vari di latta. Fanno smontare vecchie lavatrici: il più delle volte i ragazzi non avevano mai preso in mano un cacciavite prima di questa esperienza! Al piano terra hanno un’officina attrezzata dove insegnano a riparare biciclette o motociclette. Questo reparto è frequentato a scopo rieducativo anche da adolescenti che hanno avuto problemi con la giustizia.
Aldilà di queste attività didattiche, il municipio di Hannover ha commissionato loro degli interventi di consulenza per il risparmio energetico presso varie istituzioni pubbliche: scuole, ospedali, ospizi, uffici, asili… Il sig.  Uwe ter Vehn ha sottilineato che il loro intervento è volto a cambiare i comportamenti delle persone più che gli impianti tecnici. Ogni progetto viene portato avanti dopo uno studio preliminare che dura alcuni mesi. Quindi si organizzano tre incontri (su acqua-corrente-riscaldamento), durante i quali si coinvolge una parte significativa del personale. Il relatore tiene a precisare che in queste occasioni non vuole i “capi”, ma piuttosto impiegati ben rappresentativi e motivati. Del resto saranno proprio loro che in successivi incontri dovrammo diffondere ai colleghi, (anche ai loro superiori, vincendo la timidezza a volte!) quanto avranno appreso.
Il risparmio che effettivamente si ottiene in termini economici viene stimato e monitorato per i successivi 7 anni. In base agli accordi il 30% di questo ammontare a fine anno va in busta paga ai dipendenti, mentre un altro 30% va all’azienda che si impegna ad usarlo per migliorare il confort dell’ambiente di lavoro (in un caso i lavoratori hanno ottenuto che con questa quota si acquistasse un distributore automatico da 8000 euro, il più tecnologico esistente sul mercato!) Il restante 40%  è destinato al Municipio di Hannover, e sembra che questa parte basti ampiamente a ripagare la consulenza della Werkstatt Schule. Terminata la presentazione della loro attività Uwe ter Vehn ha passato in rassegna almeno alcuni dei “luoghi del delitto” (in tedesco: Totorte) su cui si può intervenire per risparmiare acqua ed energia.

Il relatore ci mostra diversi tipi di lampadine (Foto di Graziella G.)Illuminazione (Beleuchtung): i neon hanno il miglior rapporto lumen/watt. Alcuni vecchi modelli utilizzano però per l’accensione dei trasformatori che consumano essi soli 14-20 W.  Se il neon lampeggia più volte all’accensione, o se guardando la luce accesa attraverso l’obiettivo di una macchina fotografica digitale (!) si osserva un balenìo, allora vuol dire che c’è un trasformatore. Questo impercettibile lampeggiare è anche dannoso per la vista. In Germania si vendono dispositivi per sostituire questi trasformatori con delle schede elettroniche. Per aumentare il flusso luminoso si inseriscono anche dei riflettori che specchiano verso il basso i raggi che andrebbero dispersi verso l’alto.
Le lampade a risparmio energetico compatte sono diventate negli anni sempre più piccole. L’accensione avviene grazie ad una scheda elettronica interna, che in alcuni casi è resa persino visibile per motivi estetici. La luce di queste lampade può essere fredda (bianca) o calda (solare). Quella fredda è più efficiente in termini di lumen, ma meno confortevole per la vista. Il criterio dovrebbe essere questo: quando il punto luce è vicino è preferibile una luce calda, quando è lontano meglio la luce fredda.
Ciabatta portaspine (Steckerleisten): Spesso gli alimentatori di vari dispositivi elettronici (come TV, stereo, stampanti, scanner, monitor) rimangono accesi in stanby anche quando sono inutilizzati. Questo comporta una perdita di funzionamento (leerlaufverluste) tutt’altro che secondaria. La potenza richiesta da uno stanby è di 10-15 W. Il consumo di corrente che ne deriva può arrivare a 15 euro all’anno, o anche più. Per ovviare a questo spreco è utile inserire le spine in una ciabatta che poi può essere spenta con un unico interruttore. Perché l’accorgimento funzioni -raccomanda il nostro interlocutore- è importante che la ciabatta sia a portata di mano e non magari sistemata scomodamente sotto un tavolo!
Frigorifero (Kuhlschrank): Il frigorifero ha bisogno della circolazione dell’aria sulla serpentina di raffreddamento posteriore. E’ abbastanza frequente invece trovare frigoriferi incassati dove la serpentina è ben chiusa oppure zeppa di polvere e di sporcizia. Questa situazione aumenta i consumi del frigorifero del 50% ! La serpentina andrebbe pulita ogni 3-6 mesi. E’ consigliabile poi selezionare oculatamente la temperatura di raffreddamento. Aldilà delle prescrizioni previste dalla legge per gli esercizi pubblici, secondo il nostro interlocutore a casa potrebbero bastare anche -18°C per il freezer e +8°C per il frigorifero. Ogni grado di raffreddamento ulteriore aumenta i consumi elettrici del 6%.
Il relatore mostra all'uditorio attento come varia la portata con i riduttori di vario tipo e coloreAcqua di rubinetto (Wasserhahn): Un rubinetto può erogare 15-16 litri d’acqua a minuto. Il nostro oratore mette un bicchierone sotto il getto di un lavandino e mostra come si riempia velocemente. Se sul rubinetto si applica un riduttore di pochi euro la portata effettiva dell’acqua può ridursi fino a pochi litri al minuto senza che l’efficacia di lavaggio ne risenta. Sembra che negli ospedali, per norme legate  all’igiene, non si possa andare al di sotto dei 9 litri al minuto. Alcuni direttori per infondato timore sono del tutto restii ad usare tali dispositivi. Per gli asili, dove i bambini amano a volte giocherellare col flusso d’acqua, si possono installare dei riduttori ancora più spinti, a ”doccia”. Questi riducono il flusso d’acqua effettivo fino a 1,7 litri minuto: con questa portata lo stesso bicchierone non si riempe mai!
Riscaldamento (Heizung): Il nostro interlocutore ci spiega il funzionamento di una valvola termostatica che viene applicata ai radiatori. La manopola, contrariamente a quello che si crede, non ha la funzione di un rubinetto. In realtà in una camera c’è del gas che si espande o si contrae in base alla temperatura e che apre il flusso di acqua calda quando la temperatura scende al di sotto del valore selezionato. Sulla manopola non sono indicati i gradi celsius solo per motivi di taratura, ma per convenzione il numero 3 dovrebbe corrispondere a 20°C e ogni altra tacca è un grado in più o in meno. L’aspetto più trascurato negli edifici pubblici è quello del settaggio e del controllo del funzionamento degli automatismi. Monitorando in continuo i parametri di umidità e di temperatura delle stanze si sono accorti ad esempio che un museo poteva fare completamente a  meno di accendere i riscaldamenti nel mese di dicembre, visto che le opere d’arte non devono superare i 18°C e che i visitatori sono di solito già ben vestiti. Mediante rilevazioni si è anche scoperto che un impianto di riscaldamento si spegneva per errore dalle ore 10 alle ore 18 invece che nelle 8 ore notturne: nessuno degli impiegati se ne era accorto! (15/08/08)

Nel cortile una moltitudine di cassonetti per una differenziazione molto spinta dei rifiuti!