ScarsoMediocreSufficienteBuonoOttimo Vota per primo!

Siamo stati in visita alla SOLVIS GmbH & Co KG (www.solvis.de oppure www.suntek.it). La lezione è stata tenuta in italiano dal sig. Thomas Krause, che ha una residenza anche in Italia, in una ridente casa di campagna in provincia di Grosseto.  Con una presentazione e un’accurata visita guidata il nostro relatore ci ha mostrato con orgoglio gli accorgimenti strutturali con cui è stato realizzato lo stabilimento e i vari reparti dell’attività aziendale di cui è stato uno dei fondatori. La Solvis GmbH è un’azienda che si è specializzata sia nella costruzione di caldaie alimentate con vari tipi di combustibile che di pannelli solari termici d’elevato rendimento. Prove sperimentali ne avrebbero attestato in Germania la qualifica “sehr gut” (molto buono!). Coperti da diversi brevetti, questi pannelli sarebbero i più efficienti esistenti oggi sul mercato.
La società è stata costituita nel 1988 sulla scorta anche della notevole componente etica di un manipolo di tecnici. Partiti da un quasi grottesco “garage”, oggi si ritrovano all’interno di una costruzione che è un fiore all’occhiello. Il suo consumo energetico è di 23 kWh all’anno per metro quadro. Realizzato nel 2001 con metodi d’avanguardia per il risparmio energetico, lo stabilimento è diventato la più grande fabbrica europea a zero emissioni. Lo attesta peraltro una sorta di certificato “gigante” (simile a quello già in uso per le case in provincia di Bolzano) che troneggia sulla parete del capannone che dà sull’ingresso. Nel 2003 l’azienda ha ricevuto l’ Energy globe award e negli anni una moltitudine di altri premi, consegnati perloppiù ai progettisti e agli architetti.
La volta del capannone si sostiene in gran parte in trazione mediante tiranti esterni, questo ha consentito di non avere colonne interne, di diminuire lo spessore delle travate e quindi la volumetria inutilizzata interna. Le parti non strutturali sono in legno. Pareti e finestre hanno un elevato grado di isolamento che consente di fare a meno dell’aria condizionata d’estate e di ridurre al minimo il riscaldamento in inverno. I vetri sono tripli e schermati dal sole. Per evitare dispersioni energetiche, il carico e scarico delle merci avviene in apposite precamere realizzate davanti alle porte laterali del lungo edificio. L’aria viene rinnovata mediante un impianto termico di ventilazione con recupero di calore. I tubi di scarico dei water sono in depressione: questo consente un risparmio dell’80% dell’acqua.

Casa ad accumulo solare: sul tetto 32 pannelli solari, 8 pannelli fotovoltaici, una grande vetrata centrale con tripli vetri (oscurabile)Nel tardo pomeriggio, prima di rientrare all’EUZ, ci siamo fermati presso un musterhaus park, un gradevole centro espositivo di unità abitative della Helma, società specializzata nella costruzione di case. In particolare abbiamo visitato un’abitazione “passiva”, con infissi in legno, riscaldata da 32 pannelli solari termici e da un piccolo termocamino che si renderebbe indispensabile nei periodi più freddi per fornire solo il 5% dell’energia termica complessiva. Questo risultato è reso possibile dall’integrazione, all’interno dell’abitazione, di un serbatoio di 7000 litri per l’accumulo dell’ acqua riscaldata dal sole. (12/08/08)

Thomas Krause mostra un grafico del fatturato della Solvis nei suoi 20 anni di attività