Visita al quartiere Kronsberg di Hannover
471 letture 8 agosto 2008
Nell’anno 2000 la città di Hannover è stata sede dell’Expo. Per l’occasione, a partire dai primi anni ’90, si è pensato di costruire un quartiere di circa 6000 alloggi adottando le migliori tecniche allora esistenti per ridurre al minimo l’impatto ambientale. In questo modo la collina di Kronsberg (attigua all’area Expo, a circa 8 km dal centro cittadino) è diventata una sorta di laboratorio di edilizia sostenibile tra i più importanti del mondo. Gli edifici realizzati hanno consumi energetici molto ridotti (sebbene in Germania oggi si sia andati perfino oltre). Moltissimo lo spazio dedicato al verde, alle aree gioco per bambini, alle aree pedonali, alle aree in comune in genere. Per i rifiuti è stato previsto un sistema di raccolta differenziata al quale gli abitanti del quartiere sono stati sensibilizzati mediante appositi corsi informativi.
Da guida nel quartiere ci fa una signora architetto che ha seguito in prima persona la realizzazione di questo progetto quasi avveniristico. Una sorta di rivoluzione copernicana riguarda l’acqua piovana, che non viene raccolta nella rete fognaria. Lungo le strade, in prossimità delle case e delle grondaie, e con vari accorgimenti a volte anche esteticamente fantasiosi, sono stati realizzati 11 chilometri di “solchi” drenanti, lasciati a verde. Si è trattato di una sperimentazione resa incerta dal terreno abbastanza argilloso, ma la signora assicura che la rete di drenaggio ha funzionato molto bene anche con le piogge più intense.
Le abitazioni vengono servite dal teleriscaldamento. Sui tetti sono installati 1350 metri quadrati di pannelli solari termici che sono sufficienti a riscaldare le abitazioni dalla primavera fino a dicembre. Il calore in eccesso viene accumulato in un serbatoio d’acqua in cemento armato di 2750 metri cubi (quasi totalmente interrato). Il costo di questo impianto è stato complessivamente di 3,3 milioni di euro e sopperisce al 40% del fabbisogno annuale dell’energia termica necessaria al quartiere. Alla restante parte si provvede mediante cogeneratore.
Per la produzione di elettricità, scarso l’apporto dei pannelli fotovoltaici. Poco lontano dal quartiere sono state installate però 3 torri eoliche di potenza 300 kW, 1500 kW e 1800 kW.
Nel pomeriggio ci siamo recati proprio nell’area di campagna dove si elevano le pale eoliche. Un cammino di pochi chilometri, su una pista usata a scopo ricreativo da ciclisti e corridori, in mezzo a terreni coltivati dove scorazzavano anche delle lepri dallo scatto sorprendente. Al di sotto della torre da 1,5 MW, ci raggiunge il relatore che aspettavamo, un signore dall’aspetto giovanile e sempre sorridente. Lui è uno dei fondatori della “WindWaerts”, l’azienda che ha affittato i terreni e ha realizzato l’impianto eolico. La torre è alta circa 65 metri, le pale hanno una lunghezza di 35 metri. Non è un caso, ma per motivi di regolamentazione aerea, che l’impianto abbia un’altezza appena al di sotto dei 100 metri. Il tempo è incerto, nuvoloso e abbastanza ventoso. Il rotore ruota ad una velocità di 16-17 giri al minuto sul massimo dei 20 giri al minuto di progetto.
Ad un certo punto è cominciato a piovere. Il nostro interlocutore allora non ci ha pensato due volte: con la chiave di cui dispone ha aperto la porta della torre e ci ha fatto entrare al riparo. Il rumore era notevole, così non ha esitato neanche a fermare il rotore. Mentre infuriava una passeggera tempesta, ogni tanto però si sentiva ugualmente un rumore provenire dall’alto della torre: era la navetta, la quale continua sempre a posizionarsi in funzione della direzione del vento, per motivi di sicurezza.
Il relatore ha risposto a tutte le nostre domande, anche le più banali. Ne sembrava entusiasto persino. In Germania l’energia elettrica prodotta da fonti eloliche è pagata 8,5 centesimi di euro a chilowattora. La torre eolica al di sotto della quale ci trovavamo, era costata circa 1,5 milioni di euro, e produce 3.000.000 di chilowattora ogni anno. Attualmente la WindWaerts sta aprendo un ufficio a Roma per cercare di consolidarsi in Italia. In realtà avrebbero già tentato di installare degli impianti in Sicilia, ma avrebbero desistito per difficoltà burocratiche e ambientali. Un peccato essere il solito Paese delle caste e delle clientele, perché nell’Italia meridionale (come in altre regioni ventose del mediterraneo) il costo di produzione dell’energia a partire dal vento può scendere fino a 5,5 centesimi di euro, diventando economicamente competitivo con quello dell’energia prodotta dal petrolio. (16/08/08)


1 settembre 2008 at 1:59 pm
Buongiorno,
sono una studentessa al Politecnico di Milano e cercando delle informazioni sul quartiere Kronsberg ad Hannover per la mia tesi di laurea sono capitata sul tuo sito. Ho letto della tua visita al quartiere e mi chiedevo se magari puoi essermi di aiuto per alcune informazioni. Sto cercando i particolari costruttivi della copertura fatta in cuscini pneumatici in ETFE degli atrii/corridoi interni tra le due stecche di edifici. Immagino che tu l’abbia vista, altrimenti ti potrei mandare una foto della copertura che intendo per e-mail. O magari hai delle foto ravvicinate della copertura in modo che io possa capire quali sono esattamente i pezzi con cui è stata costruita e disegnarne i particolari. Se hai dei contatti li, di qualcuno che possa anche solo confermarmi quali materiali sono stati utilizzati ti sarei molto grato. Mi sono messa precedentemente in contatto con lo studio che ha fatto il progetto ma da loro non ho ottenuto informazioni diverse da quelle che ho trovato pubblicate…
Grazie
Cordiali saluti
Lisa Ponzoni
9 settembre 2008 at 8:04 am
Buongiorno,
pure io sono una studentessa di Ingegneria Edile di Bologna, e come la ragazza, sto cercando informazioni per la mia tesi di laurea sul quartiere Kronsberg ad Hannover. Ed appunto, perchè più di tante notizie non si riesco a trovare, mi chiedevo se lei poteva essere d’aiuto pure a me.
La ringrazio anticipatamente in attesa di una sua risposta.
Cordiali saluti.
Chiara Focacci.
17 febbraio 2009 at 3:13 pm
Dal sito del Corriere della Sera di oggi 17 febbraio 2009:
MAFIA, LE MANI DEL BOSS SULL’EOLICO
OTTO ARRESTI NEL TRAPANESE
TRAPANI – Le mani dei boss sulla realizzazione dei parchi eolici in Sicilia. Questo ciò che emerge dall’inchiesta che ha portato gli inquirenti a scoprire un patto tra fedelissimi del super latitante Matteo Messina Denaro, politici, burocrati e imprenditori siciliani, campani e trentini per speculare sull’affare dell’energia pulita in Sicilia. Otto i provvedimenti cautelari emessi dal gip del tribunale di Palermo, Antonella Consiglio, a carico di imprenditori, politici e funzionari del Comune di Mazara del Vallo, oltre ad alcuni pregiudicati mafiosi, accusati a vario titolo di associazione mafiosa, corruzione e violazione della legge elettorale.
INTERCETTAZIONI -Nell’operazione, denominata «Eolo», sono stati impegnati oltre cento tra poliziotti e carabinieri, per arresti eseguiti in provincia di Trapani (Mazara del Vallo, Marsala, Trapani e Castelvetrano), nonchè a Sala Consilina (Salerno) e a Trento. Gli arrestati, a vario titolo, avrebbero consentito alla famiglia mafiosa di Mazara del Vallo, il controllo di attività economiche, di autorizzazioni, appalti e servizi pubblici nel settore della produzione di energia elettrica mediante impianti eolici, anche attraverso lo scambio politico-mafioso di voti. Inoltre, con la complicità di ignoti pubblici ufficiali in servizio al Comune di Mazara del Vallo, avrebbero rivelato notizie sottoposte a segreto d’ufficio, riguardanti uno schema di convenzione per la realizzazione di un parco eolico a cura della società «Enerpro». Il documento, spostato temporaneamente dalla cassaforte che lo custodiva, sarebbe stato reso noto agli amministratori della società concorrente «Sud Wind S.r.l.», affinchè quest’ultima potesse presentare una convenzione analoga, ma a condizioni più vantaggiose. Non solo. Tramite l’imprenditore di Salemi, Melchiorre Saladino, e con il concorso di altri pubblici ufficiali non ancora identificati, Vito Martino (prima da assessore, poi da consigliere comunale di Mazara del Vallo) e Baldassare Campana (nell’esercizio delle funzioni di responsabile dello Sportello unico attività produttive del Comune di Mazara del Vallo), avrebbero «costantemente e ripetutamente favorito la società Sud Wind S.r.l. nella stipula di una convenzione con il Comune di Mazara del Vallo – affermano gli investigatori – per la realizzazione di una centrale eolica per la produzione di energia elettrica, stabilendo una transazione corruttiva con Antonino Aquara e Luigi Franzinelli, rispettivamente amministratore unico e socio della Sud Wind S.r.l, ricevendo cospicue somme di denaro e autovetture di lusso».
1 ottobre 2009 at 10:05 pm
Buongiorno, sono una studentessa di Architettura e per la mia tesi di laurea stavo cercando materiale sul quartiere di Kronsberg. Ha per caso dei dettagli del quartiere, o qualsiasi altro materiale possa essere utile per la mia ricerca?
La ringrazio molto.
Giulia Pagliacci