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Il sig. Franz Moebius è a quanto pare l’unico dei fondatori del centro EUZ di Springe che dal 1981 è ancora presente nell’organico dell’organizzazione. Apparentemente un tipo simpatico e bizzarro, molto originale; vagamente somigliante ad Einstein anche. Quest’ultimo usava spesso la bicicletta, vestiva in modo trasandato e non portava calze. Nella sua prima lezione Franz Moebius si è presentato scorazzando in giardino con la sua bici a batterie, mentre i suoi pantaloni un po’ corti lasciavano intravedere una calza più corta e una più lunga. Anche il suo modo di spiegare è insolito. Egli fa delle premesse in cui enuncia una serie di informazioni apparentemente neanche troppo attinenti. A volte procede con una sorta di sillogismi consecutivi in cui sembra poi non dare risalto alla conclusione, ma quasi lasciarla solo all’intelligenza dell’interlocutore.

Franz Moebius alla lavagna luminosa (foto di Graziella G.)Nella sua allocuzione Moebius si scaglia soprattutto contro il sistema politico e socio-economico del mondo. I Paesi occidentali vendendo merci sottocosto distruggono le fragili economie del continente africano. Inondando ad esempio il Camerun di ali di pollo a prezzi bassissimi, i locali allevatori di polli più genuini (e interi!) sarebbero stati costretti a chiudere. Qualcosa di analogo per il mercato del latte in Ghana, dove attività produttive di pochi capi di bestiame, sarebbero state schiacciate dalle multinazionali europee. Attacca più volte soprattutto i politici: “di solito chi promette la prosperità per TUTTI la cerca per SE STESSO “. Tira fuori una rivista con una foto del nostro Berlusconi, un articolo che parla delle sue intenzioni di riportare il nucleare in Italia: “ecco il miracolo italiano!“, esclama sarcastico nella nostra lingua. Si chiede poi come faccia ad essere eletto se tutti i nostri connazionali che incontra dicono di non averlo votato. In un’aula monta un vociare ma lui prosegue sulla situazione politica a livello mondiale, di cui non si meraviglia: “l’ONU è costituita per il 60% di stati criminali”. In economia, ”prima i grandi mangiavano i piccoli, ora i veloci mangiano i lenti“. La Banca mondiale lavora per dare soldi (o per non farli perdere) a chi li ha già. Se volesse davvero favorire lo sviluppo dei Paesi poveri non dovrebbe finanziare ad esempio i grossi impianti chimici che poi vengono utilizzati per trasformare alimenti primari (come mais, grano) in energia per i paesi ricchi (biogas o biodisel). Secondo lui ci sono molte buone idee per risolvere i problemi del mondo, (tra le quali quelle che i fondatori del centro EUZ avevano già 25 anni fa). “Ma a muovere il mondo è il danaro, non le idee“. Eppure, dice, quando i 2/3 del mondo non avranno più cibo né acqua, nessun potere militare potrà fermarli. Verranno a prendersi quello che oggi i Paesi ricchi non vogliono dargli. In quel momento non  sarà importante il prezzo del petrolio!

L'oratore passa tra i banchi per mostrare l'articolo di una rivistaIn Germania 1/5 dei posti di lavoro gravita intorno al settore automotive. Le auto a petrolio avrebbero un rendimento del 20% (esagera alquanto per difetto! n.d.r.), questo secondo lui renderebbe già oggi convenienti le auto elettriche alimentate ad idrogeno. La tecnologia elettrica non è nuova: “la prima auto è stata costruita proprio qui in Germania, nel 1901, in occasione di una gara di velocità “. Il problema delle auto elettriche è l’accumulo di energia. L’ultima generazione di batterie consentirebbe di immagazzinare 170 Wh/Kg. “Nel mondo non c’è solo Berlusconi, ma anche uno molto forzuto -dice mostrando ironicamente i muscoli delle sue braccia- uno che è nato in Austria… ” Mostra quindi sull lavagna luminosa la pagina di un quotidiano che parla anche di Schwarzeneger. Il noto governatore della California si è fatto costruire un SUV da 2,8 tonnellate alimentato ad idrogeno. Per Moebius è un’idiozia. Non ha senso realizzare un auto così pesante e applicarvi una tecnologia così raffinata. A lato un articoletto sull’ultimo ”grido” della Ford, un’auto con la coppia massima di 480 Nm. Per Moebius è un’assurdità anche questa. Le industrie inseguono i sogni di prestazione che tirano sul mercato ma che sono incompatibili con la ragione e con le esigenze ambientali del nostro pianeta. Oltrettutto si chiede come si possa riuscire a trasmettere davvero tutta quella potenza dalle ruote al terreno. L’auto del futuro dovrebbe essere leggera per consumare poco e dovrebbe essere usata per spostarsi, non per arrivare a 100 km/h in pochi secondi. Visto che le batterie danno attualmente un’autonomia di soli 200 km, Moebius pensa che le auto dovrebbero essere fornite di uno speciale rimorchio da utilizzare solo per i viaggi più lunghi.

Franz Moebius accanto ad un dispositivo didattico per la produzione di idrogeno a partire da celle fotovoltaichePoi il nostro vivace relatore passa a discorrere dell’energia nucleare. “Immaginate di avere un auto con un serbatoio di carburante - spiega- di cui potete usare solo il 10%. Quando avete consumato il 10% dovete togliere non solo il restante carburante, ma andare in un’officina e smontare con cautela tutto il serbatoio. E poi conservare questo serbatoio, senza poterlo toccare. Per milioni di anni. Qualcosa di simile a questo è lo sfruttamento dell’energia nucleare”. Non sorprende che questo tema lo infervori. Lo stesso centro in cui ci troviamo è sorto soprattutto come critica all’utilizzo del nucleare in Germania. Nel mondo ci sono 400 impianti nucleari, 400 pericolosissimi impianti che poi fornirebbero solo il 3% dell’energia utilizzata globalmente. Ora Bush propone di arrivare a quota 1000. Franz Moebius si sofferma ancora sugli statunitensi e sulla tensione che hanno con l’Iran proprio a proposito delle centrali nucleari. Secondo lui i tecnici americani sono andati in Iran a cercare petrolio, non possibili bombe atomiche. Infatti per sapere se l’Iran sta facendo la bomba atomica non si va a scavare nel deserto, ma agli americani basta di controllare, a casa loro, le bolle di consegna dei materiali che le loro stesse aziende hanno fornito all’Iran (!). Per sterminare le persone il metodo più semplice è usare dei gas, eppure gli americani non sono intervenuti quando Saddam avvelenava in massa i curdi.
Ha la sua verità sulla guerra in Iraq. “L’Iraq ha enormi riserve, può fornire il 13% del fabbisogno mondiale di petrolio per i prossimi 80 anni. Secondo voi poteva reggere a lungo l’embargo? E vi siete chiesti perché i francesi sono stati i più accanitamente contrari all’intervento armato degli USA?  Il fatto è che Saddam aveva già firmato dei contratti con i francesi e con i russi per fornire loro rispettivamente petrolio e gas non appena l’embargo fosse cessato. Non è un segreto, erano accordi contrattuali che conoscevano tutti. I consiglieri di Bush (che sono petrolieri) non potevano accettare di esserne esclusi e hanno fatto pressioni per la guerra.”
Ma torna a criticare il nucleare tedesco. Le 19 centrali del Paese dovrebbero gradualmente essere chiuse. Una centrale da 1,3 GW rende 1,5 milioni di euro al giorno: secondo voi possono mai decidere davvero di fermarla? “  “Il materiale radioattivo viene trattato e trasportato in Germania con tutti i permessi, ma poi -osserva- nel 1986 la radioattività di Chernobil è arrivata senza preavviso e senza avere il permesso legale!(13/08/08)
Moebius mostra la pagina di un quotidiano: << Nissan vuole la cella a combustibile>>