A Coreno Ausonio (FR) ancora non c’è l’ADSL. Oggigiorno il rapido accesso ad informazioni multimediali è sempre più importante. Avere una linea internet lenta non significa solo essere in parte tagliati fuori dal mondo. Per aziende grandi e piccole o per privati cittadini significa anche essere meno efficienti e produttivi.
Tempo fa su un periodico locale la maggioranza politica che amministra il comune annunciava trionfante gli imminentissimi lavori per la posa degli agognati cavi. C’è di che esserne lieti, invero. Ma l’entusiasmo era fuori luogo: la banda larga sarebbe arrivata a Coreno, sia pure per colpe di livello nazionale, con un ritardo impressionante. Un decennio circa. Vergognoso per una nazione che voglia rimanere un grande Paese industrializzato.
Nel frattempo son passati tre-quattro mesi. La traccia con il tubo che dovrebbe ospitare i cavi sembra sia stata completata. “Meglio tardi che mai” diremo quando la nuova linea comincerà ad essere effettivamente funzionante. Ma quando?
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In Italia chi ci governa preferisce investire sulle televisioni. Tutti siamo già pronti per l’ inutile digitale terrestre, mentre in moltissimi paesini ancora non arriva l’ADSL.
I giovani che in un piccolo paesino non trovano l’offerta culturale di una grande città ne sarebbero più che vantaggiati nel disporre di una connessione veloce ad internet….
peró in Italia la televisione viene prima di tutto…
in fondo tutto é un grande spettacolo…. e allora via alle danze….!!!
Oggi 7 luglio alle ore 12 una decina di operai, (a gruppi di due lungo la strada provinciale tra Ausonia e Coreno), stava lavorando all’inserimento dei cavi all’interno della traccia che è stata realizzata.
A Suio (LT) no definitivo dalla Telecom, altro che traccia
Oggi 19 dicembre hanno terminato di ri-asfaltare le strade che sono state interessate dagli scavi. Apparentemente è stato fatto un buon lavoro, anche se l’asfaltatura di mezza carreggiata in certi tratti diventa quasi pericolosa per i mezzi a due ruote.
In ogni caso: i lavori ora sono terminati eppure voci di popolo mormorano che l’attivazione della linea veloce non sarebbe affatto imminente.
Forse l’adsl entrerà in funzione solo nella prossima primavera, poco prima delle prossime elezioni comunali?
Ho notato che in alcune parti anche se c’è l’ADSL le cose non marciano proprio bene. Ad es. c’è differenza tra l’ADSL a Cassino e quella a Firenze(andando a naso), e in alcuni luoghi le cose non migliorano, si ha a volte qualche problema tecnico che ne impedisce la fruibilità, forse dovuta più che altro a conformazioni territorali.
Coreno è sempre a stecchetto con l’ADSL, e posso ripensare con maggior ironia a come furono presi in giro i giovanissimi sostenitori dell’amministrazione comunale uscente, a suo tempo, un paio d’anni fa. Comunque riporto una…
NOTIZIA TRATTA DAL SITO INTERNET DI “REPUBBLICA”
IL governo ha distrutto le speranze di avere, in breve tempo, internet banda larga per tutti gli italiani. L’annuncio è arrivato ieri da Gianni Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio: “I soldi per la banda larga li daremo quando usciremo dalla crisi”. Si riferisce agli 800 milioni che il governo aveva promesso di dare da mesi nell’ambito di un progetto da 1,47 miliardi di euro.
Era un piano per portare la banda larga 20 Megabit al 96% della popolazione entro il 2012, e almeno i 2 Megabit alla parte restante. Un piano di livello base, per risolvere i nodi più stringenti della nostra rete, afflitta da problemi di copertura (il 12% degli italiani non può avere nemmeno i 2 Megabit) e da una crescente saturazione che rallenta le connessioni degli utenti.
In altri Paesi europei ci sono da anni piani nazionali per portare banda larghissima a 50-100 Megabit. Al 75% delle case entro il 2014 in Germania; a 4 milioni di case nel 2012 in Francia (che investirà 10 miliardi di euro). Eppure, a quanto pare, anche questo piano minimo ha avuto un intoppo. Non la pensano così altri governi europei, con i loro piani sulla banda larga. Né è d’accordo l’Unione Europea secondo cui questi piani servono appunto per uscire dalla crisi. L’Europa ha stimato che la banda larga porterà un milione di posti di lavoro fino al 2015 e una crescita dell’economia europea di 850 miliardi di euro. Si noti che di quei 1,47 miliardi, questi 800 milioni sono gli unici fondi assegnati dall’attuale governo alla banda larga. Gli altri vengono da altre fonti, stanziati dal governo Prodi oppure della Comunità europea. (…)
Ieri, nella sala consiliare del Comune di Coreno Ausonio è stata presentata “Wave”, la connessione internet senza fili resa possibile grazie all’impianto di ripetitori radio realizzato dal Cosilam (il Consorzio per lo sviluppo del Lazio Meridionale di cui fanno parte una quarantina di enti pubblici e privati). Le infrastrutture coprono un’area notevolissima (dal territorio di Coreno fino alla Valle di Comino) con un bacino d’utenza di circa 100.000 abitanti della bassa Ciociaria.
Tra il pubblico si sono levate voci di dissenso per i costi di accesso al servizio che non sono inferiori (per una velocità di connessione di 256-640 kbyte/s) a una quarantina di euro mensili per i primi due anni, compresa l’installazione di un’antenna ricevente. In effetti è difficile comprendere come una società (la “Frosinone Wireless Spa”), chiamata semplicemente a gestire e a manutenere un impianto già realizzato, non possa fornire agli stessi cittadini che hanno già pagato con le loro tasse quell’impianto, un servizio di connessione a costi più popolari e accessibili.
Di fatto, nonostante la posa dei cavi sia già stata completata da tempo, Coreno Ausonio continua a non essere servito da una connessione internet a banda larga economica ed efficiente, e sembra che il paese resterà in questo stato di arretratezza ancora a lungo.
Oggi Telecom Italia ha avviato una campagna telefonica per la sottoscrizione a Coreno Ausonio del servizio “Internet Senza Limiti” per ADSL fino a 7 Mega. Sembra che per ora la connessione possa essere consentita a un numero limitato di utenze.
Pur tuttavia si tratta di un salto di qualità notevole per chi è abituato a navigare con chiavette che in genere registrano una velocità di soli 50-100 Kbyte/secondo.
La notizia, del tutto inaspettata, è subito rimbalzata nella stessa rete e si è rapidamente diffusa tra le persone di Coreno potenzialmente interessate.