ADSL a Coreno?
126 letture 3 luglio 2008A Coreno Ausonio (FR) ancora non c’è l’ADSL. Oggigiorno il rapido accesso ad informazioni multimediali è sempre più importante. Avere una linea internet lenta non significa solo essere in parte tagliati fuori dal mondo. Per cittadini e per aziende grandi o piccole significa anche essere meno efficienti, produttivi, competitivi.
Diversi mesi fa su un periodico locale la maggioranza politica che amministra il comune annunciava trionfante gli imminentissimi lavori per la posa degli agognati cavi. C’è di che esserne lieti, invero. Ma l’entusiasmo era fuori luogo: la banda larga sarebbe arrivata a Coreno, sia pure per colpe di livello nazionale, con un ritardo impressionante. Un decennio circa. Vergognoso per una nazione che voglia rimanere un grande Paese industrializzato.
Nel frattempo son passati tre-quattro mesi. La traccia con il tubo che dovrebbe ospitare i cavi sembra sia stata completata. “Meglio tardi che mai” diremo quando la nuova banda comincerà ad essere effettivamente funzionante. Ma quando?


3 luglio 2008 at 11:04 pm
In Italia chi ci governa preferisce investire sulle televisioni. Tutti siamo già pronti per l’ inutile digitale terrestre, mentre in moltissimi paesini ancora non arriva l’ADSL.
I giovani che in un piccolo paesino non trovano l’offerta culturale di una grande città ne sarebbero più che vantaggiati nel disporre di una connessione veloce ad internet….
peró in Italia la televisione viene prima di tutto…
in fondo tutto é un grande spettacolo…. e allora via alle danze….!!!
7 luglio 2008 at 8:39 pm
Oggi 7 luglio alle ore 12 una decina di operai, (a gruppi di due lungo la strada provinciale tra Ausonia e Coreno), stava lavorando all’inserimento dei cavi all’interno della traccia che è stata realizzata.
20 dicembre 2008 at 12:33 am
A Suio (LT) no definitivo dalla Telecom, altro che traccia
19 dicembre 2008 at 11:45 pm
Oggi 19 dicembre hanno terminato di ri-asfaltare le strade che sono state interessate dagli scavi. Apparentemente è stato fatto un buon lavoro per cancellare ogni traccia. Comunque l’asfaltatura di mezza carreggiata diventa quasi pericolosa in certi tratti, in particolare per i mezzi a due ruote.
In ogni caso: i lavori ora sono terminati eppure voci di popolo mormorano che l’attivazione della linea veloce non sarebbe affatto imminente.
Forse l’adsl entrerà in funzione solo nella prossima primavera, poco prima delle prossime elezioni comunali?
25 dicembre 2008 at 5:19 pm
Ho notato che in alcune parti anche se c’è l’ADSL le cose non marciano proprio bene. Ad es. c’è differenza tra l’ADSL a Cassino e quella a Firenze(andando a naso), e in alcuni luoghi le cose non migliorano, si ha a volte qualche problema tecnico che ne impedisce la fruibilità, forse dovuta più che altro a conformazioni territorali.
7 novembre 2009 at 4:22 pm
Coreno è sempre a stecchetto con l’ADSL, e posso ripensare con sempre maggior ironia a come furono presi in giro i giovanissimi sostenitori dell’amministrazione comunale uscente, a suo tempo, quasi un paio d’anni fà. Comunque riporto una…
NOTIZIA DI QUESTI GIORNI TRATTA DAL SITO INTERNET DI “REPUBBLICA”
IL governo ha distrutto le speranze di avere, in breve tempo, internet banda larga per tutti gli italiani. L’annuncio è arrivato ieri da Gianni Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio: “I soldi per la banda larga li daremo quando usciremo dalla crisi”. Si riferisce agli 800 milioni che il governo aveva promesso di dare da mesi nell’ambito di un progetto da 1,47 miliardi di euro.
Era un piano per portare la banda larga 20 Megabit al 96% della popolazione entro il 2012, e almeno i 2 Megabit alla parte restante. Un piano di livello base, per risolvere i nodi più stringenti della nostra rete, afflitta da problemi di copertura (il 12% degli italiani non può avere nemmeno i 2 Megabit) e da una crescente saturazione che rallenta le connessioni degli utenti.
In altri Paesi europei ci sono da anni piani nazionali per portare banda larghissima a 50-100 Megabit. Al 75% delle case entro il 2014 in Germania; a 4 milioni di case nel 2012 in Francia (che investirà 10 miliardi di euro). Eppure, a quanto pare, anche questo piano minimo ha avuto un intoppo. Non la pensano così altri governi europei, con i loro piani sulla banda larga. Né è d’accordo l’Unione Europea secondo cui questi piani servono appunto per uscire dalla crisi. L’Europa ha stimato che la banda larga porterà un milione di posti di lavoro fino al 2015 e una crescita dell’economia europea di 850 miliardi di euro. Si noti che di quei 1,47 miliardi, questi 800 milioni sono gli unici fondi assegnati dall’attuale governo alla banda larga. Gli altri vengono da altre fonti, stanziati dal governo Prodi oppure della Comunità europea. (…)