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Caro Beppe, è proprio vero che nelle discussioni sui problemi della società servirebbe sapere un po’ di matematica. Sulle intercettazioni è stato lanciato un allarme “terribile”: 100.000 intercettati x 30 telefonate al giorno = 3.000.000 di italiani spiati ogni giorno! Innanzitutto io prenderei con le pinze la stima delle 30 telefonate al giorno. Anche il più attivo manager, o il più alacre faccendiere, potrebbe passare molto tempo al telefono ma non facilmente arrivare a fare 30 telefonate o più in un solo giorno. In secondo luogo, a chi telefonano queste 100.000 persone intercettate? Molto probabilmente non chiamano me o il salumiere sotto casa, ma una cerchia ristretta di persone che hanno un appetibile potere economico, politico, burocratico, malavitoso… Non di rado capiterà che la telefonata intercorra tra due persone entrambi indagate.
In breve, questa premura per la privacy è alquanto pretestuosa. Ancora una volta il centrodestra da un lato sbandiera sicurezza e legalità, dall’altro impastoia ulteriormente la giustizia e prende le difese di quella élite di italiani che hanno reati, interessi levantini o intrallazzi più o meno gravi da nascondere.

[Pubblicato nella rubrica Italians di Beppe Severgnini, 
http://www.corriere.it/solferino/severgnini/08-06-16/09.spm]