Incidenti sul lavoro: è il sistema da riformare
46 letture 7 giugno 2008Caro Beppe,
un Italians si chiedeva (http://www.corriere.it/solferino/severgnini/08-06-01/04.spm), prendendo a esempio un importante cantiere nei pressi di casa sua dove nessuno degli operai portava mai il casco, se la colpa degli incidenti del lavoro non fosse anche degli operai. Io gli farei notare come il fatto che il casco non lo portasse NESSUNO è proprio la prova più evidente che la colpa non è dei singoli operai. Vuol dire che è il sistema di lavoro consolidato in quella ditta a non prevedere il regolare uso di questo dispositivo di protezione individuale. Probabilmente i caschi sono stati comprati, forse perfino consegnati regolarmente agli operai. Ma non basta. Gli operai vanno formati, addestrati, sensibilizzati. La proprietà dell’azienda deve trasmettere alle maestranze che tiene realmente agli aspetti relativi alla sicurezza. Altrimenti, soprattutto in Italia con la cronica mancanza di controlli, di “sicuro” rimane solo l’inutilità delle tante documentazioni cartacee prescritte.
[Pubblicato sulla rubrica "Italians" del Corriere della Sera http://www.corriere.it/solferino/severgnini/08-06-07/02.spm]

