Una deludente vittoria di misura

Caro Beppe, nel momento in cui scrivo sembra che l’Unione possa avere, sia pure malamente, i numeri per governare. Ma non è più il conteggio dei voti che può dare una qualche vittoria. Abbiamo perso già, noi italiani, come popolo. Ammesso ci si riesca sul fil di lana, non era un governo da cacciare via in modo così timido e incerto, questo che abbiamo avuto in questi 5 anni. Durante questo lustro il governo è andato avanti senza saggi (e dolorosi) progetti di lungotermine, con una contrattazione continua tra gli alleati, dove gli interessi parziali delle parti politiche (compresi quelli personali del premier) sono stati sistematicamente messi sul piatto della bilancia prima di quelli nazionali. Un governo che ha asservito il Parlamento confondendo il potere esecutivo con il legislativo, un governo arrogante nei fatti e nelle parole, poco trasparente quando non falso, verso i suoi stessi elettori prima ancora che verso gli avversari. Ha limitato in modo meschino la libertà di informazione, preferendo a giornalisti seri, programmi di approfondimento ambigui o di intrattenimento frivolo. Ha messo sotto i piedi la legalità solleticando i vizi peggiori dell’Italietta, compreso il clientelismo e il parassitismo, sulla cui lotta aveva ipocritamente acquisito consenso. Se ne è infischiato dell’ambiente, sia ammorbidendo controlli e regole per l’industria, (giudicate un laccio inutile proprio mentre si fanno più frequenti i disastri climatici), sia semplicemente strizzando l’occhio a categorie come quelle dei cacciatori. Hanno aggredito le istituzioni repubblicane, prima fra tutte la magistratura. Il senso dello Stato è stato offeso spesso con frasi dissennate lanciate come pietre, prive di moderazione e di quel senso di responsabilità che pure Casini sbandiera sui manifesti 6 X 8. Abbiamo perso, italiani. Potevamo “tirar fuori il carattere” come si dice nello sport, invece come accade nello sport abbiamo perdonato gli imbrogli della “squadra del cuore”: il rigore che non c’era, la palla buttata dentro con la mano abbiamo fatto finta di non vederla, accettando ad esempio una modifica, vergognosa, della legge elettorale. Essa sola sarebbe potuta bastare a mandare a casa il centrodestra, fosse stato il migliore del mondo. Messa da parte lungimiranza, intelligenza e sentimento civico, abbiamo votato da italiani: con una mano al portafoglio e un’altra sui “coglioni”.

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2 commenti a Una deludente vittoria di misura

  1. Giuseppe Di Siena ha scritto:

    Commenti giunti via email a seguito della pubblicazione:

    1. Questo è come la vede Lei.
    Ricordi solo che un italiano su due la pensa diversamente.
    Avete finito di dire che il centro destra è delegittimato.
    Voi sì che siete alla canna del gas. Vi dovete attaccare ai senatori a vita. Glielo spiego io cos’è che non ci ha fatto “tirare fuori il carattere”: la Vostra arroganza e superiorità che si regge sul nulla.
    E insistete. In bocca al lupo, ne avete bisogno.
    Con ossequi
    Chiara (BO)

    2.Caro Giuseppe,
    contesto grandissima parte della Tua analisi. Abbiamo perso tutti é
    vero ma penso proprio perché ci sono persone come Te che non vedono o
    non vogliono vedere. Mi fermo solo alla prima frase, “Durante questo
    lustro il governo è andato avanti senza saggi (e dolorosi) progetti di
    lungotermine,” ma tutti i cantieri aperti (e sono tanti, se viaggi ne
    vedi da tutte le parti) e la riforma delle pensioni (che parte dal
    2008) solo per citarne due, sono progetti a breve termine?
    Ciao,
    O. Garbella

    3. Egregio Signore Di Siena,
    Forse gli italiani non ce la fanno a credere in una squadra di governo guidata da un uomo senza partito con nel suo interno communisti, no-global, etc indegni di rapresentare il paese. Dire che il governo Berlusconi non ha fatto niente vuole dire avere fette di mortadelle sugli occhi. Adesso il circolo della sinistra può incominciare. Ne vedremmo delle belle. E non potranno più insultare gli avversari. Aspetto con trepidazione l’inizio dello spettacolo. Ho notato che parlavi di giornalisti seri, beh uno c’è l’avete quello di Ballarò.
    Cordiali saluti dal Belgio.

    Per quanto riguarda la stretta vittoria di misura, diciamo alla juventina o all’interista.Che posso fare se la prima squadra nella graduatoria UEFA è il Milan ?
    B.Filippone

    4. Dalla tua lettera su Italians “Ammesso ci si riesca sul fil di lana, non era un governo da cacciare via in modo così timido e incerto, questo che abbiamo avuto in questi 5 anni.”…beh credo che gli italiani hanno votato secondo loro preferenza e pare che una gran parte di italiani non volessero mandare via questo governo oppure dare il governo alla sinistra (chiavi di interpretazione diversa). Il voto ha consegnato la vittoria all’Unione, certo capisco ha vinto di molto poco. Probabilmente si evince proprio una certa insoddisfazione per molti per la dimensione della risicata vittoria dell’Unione quando le ASPETTATIVE e non indagini statistiche erano ben diverse. Peccato che la destra abbia perso, probabilmente con un parziale spostamento di voti a sinistra (se consideriamo quelli che non hanno votato nel 2001), e abbia perso dove FI ha mantenuto una posizione forte e dove non vi è stato uno spostamento verso altre forze (poche per fortuna) della stessa destra. Poteva essere un segnale forte per rivedere la questione della leadership, aspetto importante.
    Ora la sinistra ha il DOVERE di governare, vedremo. Certo c’è molta curiosità.
    Osservavo i risultati dei primi 4 partiti delle due forze CDL = 47.4%, UNIONE = 38.5%, beh è chiaro il peso delle forze minori nella Unione, proprio questo crea molta aspettative perchè come dice Prodi, Fassino, ora governeranno. Giusto, ripeto hanno il DOVERE. Osserveremo. Salve Giuseppe e buona vita.
    Roberto – di destra

    5. Il centrosinistra ha urlato contro la nuova legge elettorale ancora durante lo spoglio delle schede e fino a cinque minuti prima di beneficiarne. La legge e’ ora diventata buona o il centrosinistra si affrettera ad eliminarla o modificarla ?.
    Saluti
    Giorgio

    6. Solitamente non commento mai, direttamente o indirettamente, i
    messaggi che leggo su italians; oggi però faccio volentieri
    un’eccezione: complimenti giuseppe e grazie, chè mi ritrovo in pieno
    nella tua lettera che sintetizza con chiarezza un malumore che covo da
    tre giorni.
    saluti,
    riccardo m.

    7. Mi fa molto piacere che Beppe Ti abbia pubblicata la Tua lettera .-
    Come vedi Beppe é molto più pluralista di Sergio Romano che da ormai
    settimane pubblica nella sua rubrica solo congetture filosofiche!
    BRAVO Giuseppe!
    Alessandro C.

    8. certo, sopratutto vedendo cosa e’ la sinistra.
    G.Secco

    9. Non pensi, Italian, che così, questa sconfitta sul filo di lana, è ancora più bruciante e irritante, per il governo Berlusconi? Per 13.000 voti (non 25.000: bastava che metà cambiassero orientamento politico ed era fatta) cade un insieme di poteri che non sopportavamo più. E’ meglio, è meglio, e darà più nerbo all’insieme dei partiti dell’Unione. La nuova legge elettorale, punitiva per l’Unione, si è rivelata un boomerang, e così il voto degli Italians.
    Ciao. Vito – Palermo

    10. caro Giuseppe ti scrivo
    da Londra, dove risiedo per fortuna da tanti anni, ho letto la tua lettera sul Corriere….commovente il tuo commento , non c’e` che dire!…..Berlusconi vi avrebbe offeso?….clientelismo, privilegi, interessi bla bla bla bla….ma senti un po` , detto da una che se ne ando` via proprio per questo motivo,che non si e` mai venduta a nessuno ( e come me milioni di altri italiani emigrati ) chi e` che ha dato lo starter e alimentato quelle simpatiche cosucce che ti fanno inorridire tanto?…non saranno stati per caso i compagnucci insieme ai pretazzi che per 40 anni hanno fatto carne di porco con l’uso smodato e schifoso delle raccomandazioni, dei privilegi, dei favori, delle corporazioni e chi piu` ne ha piu` ne metta, tanto da farne diventare una regola e un modo di vivere legalizzato? guarda caso pero` queste cosette non vi hanno mai offeso…e voi italiani che facevate quando sucedevano tutte queste belle cose ? (…) ..conosco i miei connazionali, caro! e ti meravigli di Berlusconi !…la colpa non e` ne` sua ne` di nessun altro…E` SOLO VOSTRA COCCO CHE AVETE ASSECONDATO E ACCETTATO QUEL SISTEMA DI MERDA ..METTITELO BENE IN TESTA!…lui no n ha fatto altro che seguire il popolarissimo iter italiota mafioso obbligatorio osservato DA TUTTI, (…) ..voi prima fate danno e poi addossate la colpa su gli altri per la vostra incompetenza e la vostra scellerataggine..cosi` e` stato per Berlusconi…gli avete consegnato un paese in merd a, per di piu` gli avete dato anche un ” aiutino” con quel baraccone fallimentare dell’europa unita che vi ha mandato tutti in miseria …e poi lo avete incolpato di non aver fatto niente…pensavate che avrebbe risollevato in soli 5 anni le sorti di un paese DISTRUTTO DA VOI in 40 anni di malgoverno ?…. solo i pazzi ,gli ignoranti o quelli in malafede lo pensano… in quelle condizioni nemmeno gesu` cristo ci sarebbe riuscito!…e adesso fatece ride!…vediamo se quella pancetta arrotolata tipo curato di campagna risolvera` i vostri problemi…e lo dovra` fare anche presto perche` con quella maggioranza risicata che si ritrova , se non lo fara`, sara` sfanculato nel giro di un mese ,altro che 5 anni!…vediamo che cosa sapra` fare con 20 milioni di Italiani che hanno riconfermato Berlusconi…mortadella dice ” adesso si volta pagina” con un paese spaccato a meta`….ma scusa una cosa…non era Berlusconi il bugiardone che prometteva il miracolo?….come al solito, vi sputtanate da soli senza nemmeno far fare fatica agli altri…e` proprio vero, chi vota a sinistra e` proprio un coglione…Berlusconi non ha detto niente di piu` vero
    good bye
    Francesca – Londra

    11. Egregio Sig. DiSiena,
    cosa ne dice dell’inglorioso crepuscolo del nostro premier? Mi ricorda quei mocciosi prepotenti che quano perdono a calcetto strillano Non vale, si riffa…
    Mi domando a quali brogli si riferisca: era capo del governo, il ministro dell’interno era una sua creatura, la legge elettorale l’ha voluta lui, ha preso il 49,9% dei voti – In Bielorussia lo posso capire, il governo ha avuto una maggioranza bulgara e l’opposizione trova che sia esagerata, ma qui era lui a condurre la danza. Penso che l’uomo sia talmente pieno di sè che credeva veramente di calamitare le folle intorno a sè e ci sia rimasto male che non sia stato così.
    Avrei preferito un’alternanza più veloce: in Inghilterra la mattina dopo il nuovo premier avrebbe prestato giuramento con tutto il governo, qui si parla di un paio di mesi. Quell’uomo è disperato, capace di tutto, non gli si dovrebbe dare tutto quel tempo.
    Cordiali saluti,
    P. Fontana

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