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Caro Beppe,
è curioso come tra i fumatori sembrano esserci i più accaniti «proibizionisti». Viene spontaneo chiedere loro: ma per smettere di fumare vi serve proprio una proibizione dello Stato? Siete forse come ragazzetti adolescenti che si sentirebbero rassicurati da genitori più severi?
Vietare di fumare sigarette è un’assurdità che metterebbe fuorilegge almeno un quinto della popolazione italiana. Non è che perché una cosa faccia male sicuramente, come il tabacco, debba per questo essere proibita. Ci sono tante cose cattive contro cui lo Stato può impegnare meglio le sue forze, criminalità e illegalità, disoccupazione e crisi economica, evasione e corruzione, inquinamento. Lo Stato dovrebbe preoccuparsi sì di dirigere i suoi cittadini verso comportamenti più virtuosi, ma rispettando le loro libertà individuali. Una repubblica del Savonarola è improponibile in un moderno Stato democratico e liberale, anche se gli stessi Stati Uniti si sono abbandonati talvolta ad alcuni eccessi. Più importante sarebbe far sentire ai singoli il costo che il loro comportamento ingenera per la collettività.
Secondo alcune stime, se un fumatore dovesse pagare il suo pacchetto di «droga» in modo da coprire le spese che serviranno per curarlo, esso dovrebbe costare 6-8 euro. D’altra parte le multinazionali del tabacco se ne uscirono poco tempo fa con un macabro studio di segno opposto: secondo loro il fumo consentirebbe agli Stati nazionali di risparmiare ingenti somme di denaro per il mancato pagamento delle pensioni. In definitiva la cosa importante per i fumatori credo sia rispettare gli altri per educazione prima ancora che per legge. Gli altri si rispettano non fumando in luoghi chiusi e allontanandosi magari anche in luoghi aperti. A volte capita di vedere bellimbusti che si mettono alla finestra o ne socchiudono una, senza accorgersi che comunque il loro fumo ne viene sospinto tutto all’interno. Rispettate anche l’ambiente, cari fumatori: i vostri pacchetti buttati lungo le strade sono una piccola ma odiosissima piaga. Infine riproponetevi di rispettare quanto prima anche voi stessi. Senza imposizioni di legge paternalistiche o dittatoriali, ma con la sola forza della vostra intelligenza e della vostra libertà, smettete di fumare.
Un saluto cordiale,