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Caro Beppe, cari Italians,
oltre alla tendenza verso la cronaca, a scapito dei più importanti e generali temi nazionali e internazionali, mi pare che tutti i Tg si vanno sempre più distinguendo per un altro aspetto: il ridursi delle notizie “utili” effettivamente portate al telespettatore. Tra titoli e anticipazioni si tende a ripetere con ossessione poche righe di agenzia di stampa in luogo di approfondire con chiarezza le notizie. Il tempo “netto” dedicato all’informazione (togliendo titoli, pettegolezzi e altre informazioni frivole sulle stagioni, sullo svago o sulla bellezza) è forse solo il 50%. Inoltre, sovente le poche notizie di punta vengono date in modo non comprensibile, non si richiamano più gli antefatti di certi tormentoni di cui molti finiscono per non capire più nulla. Un’altra lacuna è la mancanza di una grafica localizzazione geografica delle notizie, come ho visto avviene invece per i Tg di altri Paesi d’Europa. Infine, un vero telegiornale dovrebbe invitare esperti in studio per avere il parere, possibilmente disinteressato, di persone autorevoli, studiosi, professori. Insomma, qualcosa di simile a quello che fa il radiogiornale della terza rete Rai. Questo sarebbe ancora più auspicabile allorquando impera la propaganda e la falsificazione dei dati, in politica e in economia, ovvero nei due ambiti che più interessano la qualità della nostra vita.
Saluti,