Forze dell’ordine: l’altra faccia della medaglia

Caro Beppe,
non credo che pubblicherà questa lettera, o almeno lo dubito molto, però vorrei dirti come la penso sul rapporto degli italiani con la polizia. Il mio giudizio risente molto della regione in cui vivo, Lazio, ma credo che non sia molto dissimile da quello di qualsiasi altro cittadino italiano.
Se la polizia non gode del rispetto della gente è perché raccoglie quello che semina. Per anni il rapporto con le forze dell’ordine è stato improntato sulla paura, sull’incutere timore. La loro funzione principale verso il cittadino si esercita nei posti di blocco. Sa cosa fa una forza militare di occupazione quando arriva in un territorio straniero? I posti di blocco. E’ come se lo Stato ancora dovesse “conquistare” il suo territorio e per gli italiani la polizia, certo a livello subliminale, è l’«invasore», l’oppressore. D’altra parte il comportamento dei poliziotti è di rado improntato alla cortesia. I poliziotti si muovono con “strafottenza” tra i cittadini “normali”. Una volta capitai a lungo, per diversi incroci, dietro un’auto della polizia. Non mise una sola volta la freccia. Non sono di esempio nel rispetto della legge. I limiti di velocità sono spesso bassi. Loro non li rispettano. Alcuni miei coetanei (io sono abbastanza giovane) quando tornano in licenza sono molto maleducati: parcheggiano dove capita, con “strafottenza” appunto, boria, arroganza. Una volta per errore entrai in una strada a senso vietato, vidi l’auto dei carabinieri nel mio stesso senso di percorrenza e questo non mi mise in guardia. Stavano multando i fessi come me che capitavano lì per la prima volta, ingannandoli loro stessi con la loro autovettura. A volte persino l’abbigliamento dei poliziotti sembra più da delinquenti che da onesti cittadini [in Gran Bretagna ad esempio la polizia indossa spesso dei "goffi" gilet gialli catarifrangenti, ndr]. Alcuni sono degli esaltati, amano la violenza, sono eccitati dal poter caricare una folla, dallo sfondare una finestra, poter fare danni o usare violenza godendo di impunità. Hanno auto potenti, sicurezza economica, diversi privilegi, la formale riverenza di tutti quelli che ne hanno  più timore che rispetto. Sovente sono anche persone molto ignoranti, che hanno raggiunto il “posto sicuro” spinte più dalla raccomandazione che da nobili ideali. E’ vero, le eccezioni non mancano, per fortuna, anche lodevoli, ma confermano la regola.

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