Coppie di fatto: diritti e doveri

Caro Beppe,
il diffondersi del fenomeno delle coppie non sposate è sicuramente un segno di modernità, non si puo’ negare. Un aspetto negativo dell’organizzazione sociale moderna. Approvo in pieno l’opinione del lettore che sottolineava la facilità con cui ci si puo’ sposare civilmente. Un altro Italian gli ha replicato con questo tenore: “allora se è solo una cosa burocratica, tanto vale che non si faccia”. No, non è solo una cosa burocratica. E’ un impegno che due persone prendono di fronte alla collettività, quello di formare un nucleo familiare tendenzialmente stabile nel quale possibilmente allevare ed educare i futuri cittadini della stessa collettività. E’ giusto che chi accetta questo impegno, col carico di responsabilità e difficoltà che ne deriva, ma anche favorendo un clima di valori e di sicurezza per la propria prole, abbia gli opportuni riconoscimenti da parte dello Stato. Molti più di quelli che lo stesso Stato puo’ dare a coloro che scelgono, per motivi che riterranno pure validi, di non formalizzare la loro convivenza, perseverando in uno stile di vita non necessariamente pernicioso ma che certo risulta in genere meno “virtuoso” per la società. Io ho notato che tutte le persone che difendono l’equiparazione del matrimonio ufficiale con quello di fatto nascondono un latente egoismo di due sorti. La prima: tra loro e con gli eventuali figli, nel non voler accettare un’unione più vincolante. La seconda: con la società, nel ritenere le loro scelte personali avulse dall’interesse collettivo. Eppure gran parte dei mali di oggi, se non tutti, provengono dalle degradazioni del mattone primo della società, la famiglia. E’ anche nell’interesse del bene comune quindi, oltre che per giustizia e saggezza, che ci siano delle distinzioni tra nuclei che scelgono status distinti. Non si può volere la parità solo quando si tratta di ricevere, se non si vuole sbrigare “la pratica burocratica” evidentemente c’è qualche cosa che non si vuole dare al coniuge, ai figli, agli altri. O no?

Categorie: Italians, Società | Tag: , , . Permalink.
Non mi piaceMi piace (No Ratings Yet)

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>