Eurospiccioli: è una questione di civiltà

Caro Beppe,
forse la polemica sugli spiccioli è troppo frivola per continuarla. Però vorrei dirti una cosa, anche solo a te. Secondo me il resto giusto non è solo una questione di pignoleria, né tanto meno di taccagneria. Per me è una questione di civiltà. L’anno scorso sono stato in Francia per motivi di studio. Negozi e bar mi hanno sempre dato il resto fino ai 5 centesimi di franco, ovvero 15 lire. Quando pagavo o prendevo il resto, non mi sono mai soffermato sul reale valore di quelle monetine. Era quello che dovevo o che mi spettava, e basta. Ora il centesimo di euro vale pure qualcosa in più. Vorrei che la nuova moneta fosse motivo per gli italiani per divenire più diligenti su queste cose, probabilmente non sarà così, come pensa lei, ma non facciamone un vanto. In quel disprezzare i piccoli tagli c’è tanto di quel senso di praticità italiano, è vero, ma c’è anche la mancanza di un autentico senso di cittadinanza, di diritto e dovere, verso le istituzioni e verso il prossimo.

[Scritto pubblicato nella rubrica Italians di Beppe Severgnini il 19 e il 20 gennaio 2002]

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